PICCOLI BORGHI

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, oltre alle superbe montagne, ai laghi cristallini ed ai limpidi torrenti, è costituito anche da molti piccoli borghi.

Sono proprio loro, custodi di antiche tradizioni, a rappresentare l’anima più autentica di questo affascinante angolo d’Italia.

Iniziamo il viaggio alla scoperta dei piccoli borghi del Parco proprio da Villetta Barrea, per poi sportarci nei paesi vicini.

VILLETTA BARREA

Le notizie sull’origine del paese sono piuttosto lacunose.

Molto probabilmente l’attuale Villetta Barrea nacque dall’esodo dei sopravvissuti alla distruzione del castello normanno di Rocca Intramonti.

In ogni caso le prime notizie ufficiali sul borgo risalgono alla prima metà del 1400 quando venne citato in un atto notarile e poi in un censimento demografico con il nome di “Villa Vallis Regiae” e “Villa di Varreggia”.

L’economia del paese è stata incentrata per secoli sull’allevamento e sulla pastorizia.

Dopo un periodo declino, in cui il borgo si spopolò a causa dell’emigrazione verso i paesi d’oltre oceano, oggi Villetta Barrea è un comune dinamico e vitale che ha trovato la sua vocazione nel turismo naturalistico.

BARREA

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Il Comune di Barrea può vantare uno dei centri storici più belli dell’intero Parco Nazionale d’Abruzzo. E’ un borgo arroccato su uno sperone roccioso che si affaccia sulle acque dell’omonimo lago artificiale e, nella sua parte più alta, è dominato dall’antica torre ed il castello.

Il lago di Barrea, su cui si affacciano i borghi di Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena, venne realizzato artificialmente nel 1950, mediante lo sbarramento del fiume Sangro. Ha una lunghezza di circa 5 km ed una larghezza media di 500 m. Lungo le sue sponde, oltre ad aree di sosta e piccole spiagge attrezzate, ci sono percorsi pedonali e ciclabili che seguono la sua intera circonferenza e permettono di fare sport a diretto contatto con la natura.

OPI

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E’ un antico borgo medievale circondato da boschi e montagne.

Probabilmente il suo nome deriva da Ope, antichissima divinità pre-romana che poi i Romani “assunsero” a dea dell’abbondanza.

Oppure da oppidum, termine latino che indica un luogo fortificato.

In ogni caso è un borgo affascinante, così, in equilibrio precario sul ciglio di una montagna.

Sorge a 1250 metri sul livello del mare ed ha l’aspetto tipico d’un villaggio pastorale d’altura.

Visto dall’alto sembra un’isola in mezzo a un mare di boschi che cambiano colore con il passare delle stagioni.

PESCASSEROLI

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E’ la “Capitale” del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Sorge a 1167 metri sul livello del mare, all’ingresso dell’Alta Valle del Sangro, ed ha origini antichissime.

Pescasseroli, infatti, era già un capolinea della transumanza dall’epoca dei Sanniti e dei Marsi.

L’attuale centro urbano è dominato dai resti di un castello dell’XI secolo che sorgeva sul vicino colle. La località acquisì il toponimo di “Serule” e successivamente di “Pesculum ad Serule”, da cui probabilmente deriva il nome Pescasseroli.

Il borgo, nel corso dei secoli, fece parte dei domini di molte famiglie nobili.

Fu un feudo dei  Borrello, dei Di Sangro e dei Conti d’Aquino.

Nel 1705 fu acquistato all’asta, per il prezzo di 15.770 ducati, dalla famiglia Massa di Sorrento, ultimi baroni di Pescasseroli.

Inoltre, nell’elegante Palazzo Sipari, che sorge nel cuore del centro storico del paese, nacque Benedetto Croce. Era il 25 febbraio del 1866.

Oggi una targa sulla facciata dell’edificio recita: “In questa casa degli avi materni schiuse gli occhi alla vita Benedetto Croce col destino di aprire al sapere degli uomini più nuovi e vasti orizzonti”

Pescasseroli, circondata da boschi centenari e montagne suggestive, è un perfetto esempio di simbiosi tra natura ed architettura, con il suo centro abitato che si integra armoniosamente con le meraviglie naturali che lo circondano.

CIVITELLA ALFEDENA

Con i suoi 287 abitanti è il paesino più piccolo della vallata.

Sorge alle pendici del Monte Sterpi d’Alto e si specchia nelle acque cristalline del lago di Barrea.

Alle spalle del borgo, invece, si apre il meraviglioso spettacolo dell’anfiteatro della Camosciara, Zona di Riserva Integrale del Parco.

ALFEDENA

Forse identificabile con l’antico centro di Aufidena, il paese sorge in un’area che ospita una vasta necropoli italica, esplorata dagli archeologi a partire dal 1882.

Nella seconda metà del VI secolo, Alfedena entrò a far parte del Ducato longobardo di Benevento e, successivamente, fu anche sede vescovile.

Dal Medioevo sino al XIX secolo il borgo cambiò più volte Signore. Fu un feudo dei De Sangro e anche del Principe Lannoy di Sulmona. Oggi, l’antico centro sannitico, si è trasformato in un grazioso borgo il cui centro storico sorge nei pressi del castello medievale del principe Caracciolo di Cellammare di cui si possono ancora osservare le mura e la Torre Normanna a pianta ottagonale.

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2 responses to “PICCOLI BORGHI”

  1. Sono dei posti bellissimi e dovrebbero essere più pubblicizzati. 😉😍

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