ENOGASTRONOMIA

All’interno del Parco c’è la possibilità di gustare la cucina di tre Regioni: Abruzzo, Lazio e Molise; tutte accomunate dall’uso di prodotti tradizionali, semplici e genuini.

E’ proprio l’accurato utilizzo dei prodotti offerti dal pascolo e dall’agricoltura che rendono speciali anche i piatti più semplici!

Tra i piatti tipici spiccano i “maccheroni alla chitarra” – che devono il nome al fatto di essere ricavati da un particolare oggetto a corde metalliche che ricorda lo strumento musicale – , gli orapi (spinaci selvatici) che sono alla base di varie piatti e zuppe, e le carni alla brace.

Poi ci sono prodotti legati alla tradizione pastorale come il pecorino, la ricotta di pecora, il caciocavallo di mucca, ma anche la Marzolina (un tipo di formaggio caprino).

E ancora legumi, ortaggi, miele e marmellate di frutta.

Tutti prodotti di grande qualità, provenienti dai terreni incontaminati del Parco.

Inoltre, nella tradizione locale, si possono trovare dolci a base di mandorle, torroni, e per concludere, squisiti liquori come la Ratafià ed il Centerbe.

Per quanto riguarda i vini, invece, siamo in una zona che può vantare una certa rilevanza nella produzione di rossi e che, negli ultimi anni, ha conosciuto una sostanziale crescita qualitativa.

I vigneti del territorio abruzzese ricoprono poco più di 37 mila ettari.

Il protagonista indiscusso della viticoltura dell’Abruzzo è il Montepulciano. In questa terra il vitigno trova le condizioni ideali per potersi esprimere ai più alti livelli ed è difatti l’elemento principale di tutte le denominazioni della regione che prevedono vini rossi e rosati.

I vitigni a bacca bianca più coltivati sono: trebbiano abruzzese, pecorino, bombino bianco, trebbiano toscano, manzoni bianco, malvasia di Candia, passerina e pignoletto.

Nella regione sono diffusi anche molti vitigni autoctoni, quali chardonnay, pinot bianco e pinot grigio, merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon, pinot nero.

L’aspetto e l’atmosfera che si respirano in questi territori raccontano una storia antica, fatta di tradizioni forti, di arti e di mestieri che si tramandano da generazioni e che tratteggiano l’indole “solida” delle popolazioni locali, dedite all’agricoltura, alla pastorizia ed a varie attività artigianali come la tessitura a mano e la lavorazione del ferro battuto, della pietra e del legno.

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